






Quando la passione per le auto sportive affonda le sue radici lontano nel tempo…
L’idea mi ronzava in testa da alcuni anni, ma solo nel 2022 ho deciso di fare il grande salto.
Faccio un passo indietro…
Sono Luca Nanni, nato a Bologna 56 anni fa. Dal 1995 fino al 2022 ho svolto la professione di farmacista, e per ben 22 anni sono stato titolare.
La prima auto sportiva che ho potuto acquistare, alla soglia dei 33 anni, è stata una BMW 328 Ci E46. Da lì ebbe inizio tutto.
La passione per la guida esplose, e il mezzo per soddisfarla era ovviamente l’auto — ma non un’auto qualsiasi. Serviva qualcosa capace di trasmettermi emozioni vere.
Dal 2000 al 2007 furono tutte BMW. La Z3 M Coupé fece da padrona assoluta: “brutta”, particolare, senza alcun tipo di elettronica, con un motore infinito e due posti secchi. Il tutto affiancato da due moto sempre BMW (R1150R prima e R1200R poi).
Nel 2008 conobbi il mondo Porsche grazie a un amico, che mi fece guidare la sua 911 2.7 Carrera da 210 CV… ignorantissimi. Fu l’inizio della fine.
Vendetti la mia Z3 M, vendetti la moto e acquistai una 993 Turbo, della quale divenni completamente schiavo. La accudivo come fosse la figlia femmina che non ho mai avuto.
Poi arrivarono la 964 Carrera 2, la 993 Carrera 4, la 996 4S, la 996 Turbo, la 997 Turbo, la 997 GT3 e infine la regina: la 997 GT2. Senza dimenticare la Boxster 987 S. Tutte rigorosamente con cambio manuale.
Ecco spiegato il motivo per cui BMW e Porsche sono i due marchi che prediligo e che conosco meglio — anche se non sono certo gli unici.
Torniamo a noi…
Cerco di proporre auto che abbiano “qualcosa in più” rispetto alla media: che sia il colore, il basso chilometraggio, una configurazione interessante o un modello raro.
Non importa se si trovano in Italia o all’estero: devono essere belle — anzi, molto belle — sane e prive di qualsiasi difetto.
Luca
Settembre 2023